LA SALIDA BÁSICA - alfabeto del tango

a cura di Farolit

GLI OTTO PASSI DEL TANGO



VIDEO LEZIONE n° 1
Postura e salida basica del Tango




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Il tango è un ballo totalmente libero, privo di coreografie predefinite.
Mentre le altre danze di coppia si fondano su una figura di base da ripetere alternandola a qualche occasionale variante, il tango è del tutto privo di schemi ripetitivi.

La SALIDA BÁSICA è una combinazione di otto passi che si utilizza per imparare a ballare.
Gli OTTO PASSI BASE del tango costituiscono una sorta di alfabeto basilare del linguaggio del tango.
Il tango è un linguaggio con cui esprimersi e come tale possiede una sua tecnica d'esecuzione codificata e, contemporanamente, impone al cavaliere possibilità d'IMPROVVISAZIONE che ne fanno una danza libera e, per certi aspetti, imprevedibile. Tratto distintivo del tango argentino è appunto la combinazione di passi e figure improvvisati dalla coppia di ballerini, questo da vita a una coreografia strettamente ispirata dalla musica. Le stesse figure classiche del tango (ocho adelante, ocho atràs, mordida, medialuna, ecc.) vengono continuamente assemblate, sospese, riprese, frammentate e ricomposte in un'unica coreografia che non si ripeterà mai uguale.
Naturalmente, come dice Elisabetta Muraca, "l'improvvisazione, intesa come il fenomeno creativo di movimenti che sottolineano la perfetta armonia con la musica e con il/la partner, avviene successivamente, quando si è già in possesso della tecnica e dello stile." 

da Il Tango. Sentimento e Filosofia di Vita, Elisabetta Muraca, Milano, Xenia, 2000

Il tango richiede sempre un vero e proprio esercizio di CONCENTRAZIONE su di sè, sulla PARTNER e contemporaneamente sulla MUSICA da interpretare. Questa è la regola fondamentale.
Per l'interpretazione del tango è necessario un ascolto sensibile e concentrato della MUSICA del tango che è sempre varia e mutevole, ricca di coloriture musicali, di stili interpretativi diversi; contemporaneamente è indispensabile un ascolto sensibile e concentrato sul proprio/a PARTNER quale fine e mezzo di questa interpretazione condivisa.
Il tango più di ogni altro ballo esprime la complicità , la profonda intesa di una coppia. Uomo e donna sono spinti dalle variazioni che la musica suggerisce a intrecciare una intesa vera per tutta durata della musica.
Ogni tango è una condizione emozionale nuova che varia passando da un brano all'altro (o anche da un esecutore all'altro di uno stesso brano), da un/a partner/a all'altro/a, un'emozione che ispira un portamento e uno stile che non sono mai gli stessi. E' un'occasione creativa da cogliere.

Per questo le regole del tango sono abbastanza elastiche, non possono avere la rigidità degli altri balli; ad esempio, nel tango si può passare da una PRESA molto STRETTA, paragonabile ad un ABBRACCIO vero e proprio, ad una POSIZIONE che si può definire APERTA, in quanto richiede una certa distanza fra i corpi.
Fra questi due estremi, si pongono diverse tipologie di contatto o di separazione.
"mentre nel ballo liscio uomo e donna sono a contatto all'altezza del bacino e totalmente staccati col petto, quindi molto aperti in alto, nel tango argentino la coppia è guancia a guancia, e, a seconda degli stili, l'uomo può addirittura guidare solo col petto."

da Il Tango. Sentimento e Filosofia di Vita
, Elisabetta Muraca, Milano, Xenia, 2000

"Alternativamente, uomo e donna invadono lo spazio del proprio partner, gli fermano o spostano il piede, infilano repentinamente una gamba tra le gambe dell'altro, creano degli incastri che miracolosamente si sciolgono nel giro di una battuta, dei cambi di tensione fra morbide carezze e prepotenti intrusioni in un continuo attirarsi e respingersi pur senza sciogliersi dall'abbraccio.
Un Tango è una splendida metafora della vita reale di una coppia, ora serena ora burrascosa, talvolta altalenante."


da Tecnica di tango argentino di Franco Giombetti e Arianna Starace, Antono Prandi Editore


TANGO SALÓN: eleganza e ritmo

È il tango per eccellenza. È lo stile che contiene le chiavi del tango degli anni '40: eleganza e ritmo. È il tango di questa epoca d'oro nella sua espressione più pura. Appoggiare bene i piedi, mantenere un buon abbraccio, sospendere il ballo con pause. Camminare... camminare con abbondanza di combinazioni sottili, ma molto esigenti nel dettaglio.
I migliori ballerini di salón di Buenos Aires si incontrano, come una volta, nel quartiere Villa Urquiza e nei dintorni (Saavedra, Villa del Parque, La Siberia, Devoto). Attualmente nei club Sunderland, Sin rumbo, Akarense, Platence, Pinocho, Estudiantes del Norte. Negli anni '50 il tango de salón subì una modifica singolare, per molti una "involuzione". Nelle caffetterie del centro di Buenos Aires, piccole e gremite, nacque uno stile fatto di piccoli passi, spostamenti brevi circolari, piccoli avanzamenti e retrocessioni, e un abbraccio ben stretto, influenzato anche dall'arrivo del bolero negli anni '60. Un modo particolare di seguire il ritmo, con accelerazioni quasi automatiche, non molto lontano dal modo di ballare lo swing, ma senza le sue figure. Questo stile, inizialmente detto "cortito" o, spregiativamente, "de confiteria", è oggi conosciuto come "milonguero", o "almagro", dal nome di un famoso club, il più frequentato dagli appassionati di questo stile (anche se il club Almagro degli anni '50 e '60 non è lo stesso che conosciamo oggi). È uno stile gradevole, meno complesso ma molto ritmico. Si balla nel centro di Buenos Aires, nelle sale Regin, Viejo Correo, Hotel Savoy, Confitería Volver, Confitería La Ideal e soprattutto nel già menzionato Almagro.(*)

TANGO FANTASIA: l'immaginazione ha le sue regole

La creatività dei ballerini ha dato vita ad un universo di "figure": per quanto complesse, esse si sottomettono alle regole dell'improvvisazione, ma quasi mai vengono eseguite nel salón perché in una sala affollata intralcerebbero il ballo.
È questo tipo di stile che i milongueros e i ballerini chiamano "tango fantasia" legato alle esibizioni e agli spettacoli. Non tutto ciò che si vede sul palcoscenico è tango-fantasia, specialmente quando ci si allontana troppo dalla relazione che la fantasia conserva gelosamente con il tango de salòn - poiché le regole sono le stesse. Quando si abbandonano queste regole o le figure diventano visibilmente impossibili da improvvisare il tango diventa tango-danza, da spettacolo, anche se i limiti non sono molto chiari. Per alcuni milongueros, i più anziani, tutti i passi che superano un mezzo giro fanno parte del tango fantasia. Il tango fantasia sarà comunque migliore quanto più solide sono le basi di salón del danzatore.
Uno dei grandi creatori in questo stile è stato Antonio Todaro, ballerino e maestro di ballerini soprattutto dell'ultima generazione. Anche se - come dicono i vecchi milongueros per descrivere il livello mai più raggiunto del ballo - «una volta, in ogni quartiere, in ogni club, ce n'erano cento di Antonio Todaro...» (*)

(*) da Stili di tango, di Esteban Moreno e Claudia Codega).







DIZIONARIO SEMISERIO
DEI PASSI DEL TANGO
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tratto dalla mail-list
di TANGODURIA

 




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